lunedì 26 giugno 2017

Per quanto schifo faccia, ci si affeziona alla propria faccia

È finita la mia residenza d'artista a Carosino, in provincia di Taranto; sono stati quattro giorni pieni di parole. Nel paese dovrebbe essere rimasto qualcuno dei fogli che ho appeso in giro, coi miei aforismi scritti sopra in stampatello maiuscolo. Alcuni leggendo hanno riso, stropicciando la faccia; altri hanno raggrumato le sopracciglia e la fronte e le guance in una espressione di triplo boh. E voi quale vostra frase regalereste a un passante?

domenica 25 giugno 2017

Grazie, Carosino

Dopo quattro giorni è dura lasciare Carosino.
 Non sono stato un ospite: mi hanno trattato come un amico che non si vedeva da un po'. Colazioni al bar, pranzi in famiglia, caffè con ghiaccio e birre ogni tot, cene vestite da festa e gite al mare o tra le ceramiche di Grottaglie.
 I ragazzini del paese ieri hanno iniziato a venire apposta da me per un racconto di quelli strani. Non ero più un estraneo.
 Il senso della comunità è forte a Carosino: gli anziani sono presi in giro e al contempo rispettati, mai emarginati; il matto Calogero è coccolato e pure chi matto non è ha un soprannome. Ti chiamano "Sei chili", se sei magro magro.
 L'ultima sera nel cortile delle caprette, dopo avere mangiato e bevuto il mondo e qualche satellite, Antonio ci ha letto tre poesie. Eravamo tutti lì, zitti attorno a lui; nessuno voleva svegliarsi.
 Grazie, Carosino.

venerdì 23 giugno 2017

Uno è rimasto

Terzo giorno a Carosino, in provincia di Taranto. Sono ospite dell'Archeoclub, mi hanno invitato per presentare il libro e riempire il paese di tautogrammi e parole.
 Ieri ho appeso nella piazza principale dei fogli gialli con delle frasi belle, o almeno spero.
 Un anziano è rimasto minuti a masticare il mio aforisma in estatica e statica contemplazione; delle ragazze a gruppi hanno letto e detto: Figo!
 La maggioranza però ha lanciato uno sguardo quasi per sbaglio e ha proseguito; passanti senza impegni, nessuno di loro stava correndo al lavoro, nessuno di fretta, no, perché si smette di essere curiosi?
 Alla sera i fogli non c'erano più. Strappati. Cadavericamente abbandonati per terra.
 Uno è rimasto. Forse emblematico.

martedì 20 giugno 2017

Residenza d'artista a Carosino

Questa ve la ricordate?
 L'ha fatta Giorgio Di Palma, è una macchina da scrivere di ceramica; un capolavoro senza discussioni.
 Bene, a distanza di un anno io e lui ci ritroveremo domani; la pazzia di Biagio Lieti ci ha organizzato una residenza d'artista: fino a sabato a Carosino, in provincia di Taranto, io e Giorgione spacceremo ciò che sappiamo fare. Lui per esempio girerà per il paese con un carrello dei gelati: chi vorrà, mettiamo un cono con due gusti, lo potrà avere ma non mordere. (a meno che poi non voglia pure i denti di ceramica)
 E io?
 Andrò in giro ad appiccicare e infilare e recitare ovunque dei racconti, un po' in tautogramma e un po' no, e degli aforismi.
 Per tre giorni pieni, la piccola Carosino cercherà di capire chi cavolo sono e cosa combinano 'sti due matti che manco sanno farsi la barba.
 Ci cacceranno o bruceranno vivi o idolatreranno?

lunedì 19 giugno 2017

Terracina - Festival delle emozioni

E anche a Terracina,
al Festival delle emozioni,
sono stato paparazzato
insieme a Lei,
la Lettera 32.

sabato 17 giugno 2017

Giove Anxur

Per raggiungere il tempio di Giove Anxur ci ho messo circa quaranta minuti, con il braccio all'insù per usare il mio quaderno come scudo contro il sole. Sono ospite del Festival delle Emozioni a Terracina e avevo solo le ore più calde a disposizione per questa gita. I ragazzi dello staff mi hanno detto No, sei fuori a farti quei chilometri in salita con 'sto caldo.
 Purtroppo i consigli saggi non sempre sono i migliori e perciò eccomi qui, in cima, e sono contento - no, super contento del sudore che mi cola dalle tempie.
 Non so perché, è stupido, illogico, eppure c'è più gusto a conquistare certe cose con fatica e testardaggine e boh, mi fermo, ho fame e voglia di mangiare il panino in compagnia della libertà.