domenica 20 maggio 2018

martedì 15 maggio 2018

Mitico! - esordio a Milano

A Milano c'è un gruppo di ragazzi che organizza concerti in casa; il loro salone può ospitare anche 40-50 persone e, be', giovedì spero che sia pieno. Nei prossimi tempi intendo poco per volta lasciare la strada, almeno da seduto, e portare in giro per l'Italia uno spettacolo: Mitico!
Marcello Ubertone con le sue canzoni e io coi tautogrammmi racconteremo in modo tragicomico la vita di alcuni personaggi leggendari, a partire da Omero per arrivare a Homer Simpson.
Volete vedere il nostro esordio a Milano o pensate che sarebbe carino invitarci nella vostra città?
Scrivetemi subito! Suvvia, sareste sciocchi snobbandoci.

lunedì 14 maggio 2018

Grazie, Angelica

A Torino, tra Salone e via Po e via Roma, mi è andata abbastanza di bip. Però in un pomeriggio di pioggia, dopo essermi sentito spiato da un gruppo di ragazze, ho ricevuto da loro un foglio: "Ciao caro Scrittore per strada, mi sei piaciuto come persona e ho deciso di farti un ritratto improvvisato e approssimativo. Spero che questo piccolo gesto le regali un sorriso". E il sorriso è arrivato. Grazie, Angelica.

domenica 13 maggio 2018

ULA

L'incontro migliore del Salone è stato con l'uomo della Letteratura Alta: ULA, da qui in avanti. ULA ha tra i cinquanta e i sessanta, si avvicina allo stand di CasaSirio col passo del controllore della sosta. Si ferma di fronte a me, sono lì per terra con la macchina da scrivere. Esamina il cartello accostato al trolley e chiede: Cosa significa Scrittore per strada?
 Inizio a spiegarglielo e lui mi stoppa: La scrittura si pratica in solitudine. Sono d'accordo, dico, ma-
 ULA mi interrompe di nuovo: E cosa stai scrivendo?
 Un tautogramma, dico; questa è una lettera che il grande filosofo Socrate ha scritto alla moglie Santippe, un documento introvabile che ho tradotto dal greco antico per lei.
 Sentiamo, dice guardandomi come se puzzassi.
 Inizio a raccontare e lui: No, voglio ascoltare la versione in greco antico.
 Ma ha notato il gioco letterario?
 Il greco è una lingua nobile, la letteratura è un'arte nobile e non da strada.
 Quindi lei non ha capito cos'è un tautogramma.
 ULA sorride con l'aria compiaciuta. E se ne va.

martedì 8 maggio 2018

Torino, ci torno

Torino, ci torno per il Salone. Torino è la città in cui poco importa se piove, tanto ci sono i portici. Torino è dove sono stato parte di una performance artistica, a scrivere tautogrammi e spacciare draghi sopra il dipinto di Stefano Veronesi. A Torino ho conosciuto chi mi ha portato in Rai. Insomma: sempre bello tornarci.

lunedì 7 maggio 2018

Il record, e un chissà

 Tra sabato e domenica ho piazzato 30 libri, come mai era successo in un weekend non fieristico. 30 libri spacciati a passanti semplicemente a zonzo in due giornate grigie; mi serviva dopo il weekend peggiore di sempre, quello scorso a Testaccio.
 Sono tornato in via Ojetti a un anno di distanza e ho ottenuto: un probabile invito a una radio e, udite udite, un possibile ritorno in Tv. Una ragazza si è avvicinata e ha sentito un tautogramma e mi ha detto: Senti, io lavoro per questa trasmissione (me la dice, la conosco) e vorrei farti fare un provino.
 Non so come andrà, magari manco mi chiamerà; poco importa. L'illusione è una delle cose che più mi piacciono al mondo, è pura letteratura. Pazienza se poi svanisce nel nulla, anche i romanzi si chiudono e finiscono sullo scaffale con la polvere.

giovedì 3 maggio 2018

Ultima chance

A Testaccio nel weekend è andata che sorvoliamo. Lunedì per migliorare l'umore decido di posizionarmi lungo Ponte Milvio, l'indomani è festa e mi aspetto famiglie e coppie a passeggio già dal primo pomeriggio. Errore. Due ore di nessuno che si ferma e il sole a bruciarmi la testa. Sloggio quando ormai sono le 18, ma confido in via Urbana, il rione Monti mi delude di rado, ho ancora tempo per risollevarmi ed eccomi, scrivo, sorrido, odio. Di nuovo: nessun libro spacciato. Alle 20 mi dico: Lo vedi quel trio di ragazze? Bene, ultima chance. Poi te ne torni a casa e vai a correre, intesi? Sì. Le tre mi sfilano davanti, mi studiano, ma forse sono timide, mi superano, una di loro però si gira e: Scusa, posso disturbarti? Certo, sono qui apposta. Succede che ci si parla, si unisce un ragazzo curioso e di libri in un colpo solo ne piazzo quattro; non è questo il punto: chiacchieriamo, siamo una cinquina di appassionati di cose belle e il nostro aperitivo si consuma lì per strada, senza alcol. E pazienza se non sono andato a correre.