martedì 17 aprile 2018

Back to Milano

Qui sto pensando alla dedica da scrivere a chi ha appena preso il mio libro, lungo Corso Garibaldi a Milano. Non sapevo che me la stessero facendo; è una foto rubata, poi stampata e regalata. In quei giorni del 2016 una ragazza mi si è avvicinata e mi ha detto: Da lontano mi sembravi un mendicante, da vicino ho capito di no. Scommetto che è stato il Drago a farti cambiare idea, ho detto io. No, ha detto lei; è stata la tua aria felice. Non sapevo se avesse ragione, o meglio: un conto è dare l'impressione, un altro è esserlo per davvero. Di certo ero spensierato, a mollo in un mare che culla. Stasera torno a Milano, tutto qui.

lunedì 16 aprile 2018

La città che vorrei fondare

In questi due anni e mezzo ho conosciuto troppe persone belle, persone con cui ho condiviso intere giornate tra impegni e pasti, passeggiate e momenti di stanchezza, prese in giro e poi addio. A volte ci si rivede mesi dopo, a volte passa un secolo, spesso ci si perde. E non ci si abitua. Soprattutto se ci si continua a spostare e si finisce per essere ovunque e da nessuna parte. Mi piacerebbe fondare una città in cui ospitare tutte le persone belle che ho conosciuto in questi due anni e mezzo. C'è WhatsApp, c'è Facebook, dirà qualcuno. Peccato che io non ami conversare via telefono o Pc, non mi emoziona, mi sa di tempo sciolto nell'acido; odio ricevere messaggi che non abbiano uno scopo pratico, tipo: Vediamoci più tardi per uno spritz. Odio i come stai e i che combini. Perciò per ora sono fregato, di ritorno dal cuore della Sicilia, per la Festa del Libro e della Lettura di Enna; mi ritrovo con nuovi abitanti di quella città che vorrei fondare. E non c'è altro da aggiungere.

venerdì 13 aprile 2018

Festa del Libro a Enna

Quattro giorni e mezzo di Festa del Libro a Enna (e dintorni), tra presentazioni e laboratori di scrittura nelle scuole elementari e medie e superiori. E pranzi e cene tra scrittori, librai, attori, insegnanti; eravamo diventati una squadra, se non addirittura una famiglia a orologeria. Sono stato tra studenti esaltati dai tautogrammi, ho invogliato una bimba di nove anni a tornare a leggere romanzi (per la gioia matta della mamma), sono stato in carcere e ho fatto evadere dei detenuti attraverso il mare, con carta e penna. Sono arrivato in Sicilia che a momenti il cappotto non bastava contro il vento bastardo, l'ho lasciata col sole lassù a fare capriole. Sto rincasando a Roma, ho sonno, ho dormito pochissimo anche per colpa di un paio di occhiali finiti. Domani partita con la Nazionale Scrittori: si affronta la Svezia. Domenica terrò lezione prima Rovigo e poi a Bologna. Ma presto o tardi mi fermerò, lo prometto.

martedì 10 aprile 2018

sabato 7 aprile 2018

Un regalo è sacro

Con la nuova macchina da scrivere, la Lettera 92 rossa.
Un ragazzo si ferma e mi fa: La vendi?
No, mi serve.
Ti do cinquanta euro.
No, rido, non la vendo.
Settantacinque?
Scuoto la testa.
Ottantacinque, dài. Mi serve per la collezione di mio zio.
Mi spiace, ma è un regalo; per me un regalo è sacro.
E io ti regalo cento euro.
E io in cambio ti regalo dieci libri.
Li mortacci, e se ne va.

mercoledì 28 marzo 2018

Poco fa, a Treviso

Poco fa a Treviso un tipo mi fa: Ciao, sono un libraio; tu che combini?
 Glielo racconto.
 Figo. Posso farti una foto?
 Certo.
 Però, ehm, la dovrei fare col tuo cellulare; il mio è scarico. E poi se hai Facebook me la invii e io la condivido sulla pagina della mia libreria. Okay?
 Affare fatto.

martedì 27 marzo 2018

D'accordo?

Ho preso una multa. Venerdì sera per risparmiare non sono uscito con gli amici e il sabato mattina sono partito per Ferrara presto, con la speranza che questo mi consentisse di spacciare almeno un libro in più. Invece, nonostante 7 ore per strada, è stata una giornata del bip. Ci ho riprovato domenica, col solo pomeriggio a disposizione; nella metà del tempo ho piazzato oltre il doppio delle copie. Boh. Ho conosciuto un ragazzo italo-russo che si diverte a rubacchiare (non libri, ha precisato) e una ragazza che si è commossa (oh, le è scesa davvero una lacrima) perché: Quello che fai è bellissimo.
 Domani dopo un mini corso di scrittura presso il liceo Scarpa di Oderzo tornerò a Treviso. I giorni feriali di solito sono difficili, ma ci si prova lo stesso: poi vi dirò com'è andata, d'accordo?